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CORSO FARMACOVIGILANZA
Commenti sul corso

Commento della Dr. Carlo Botti

E' d'obbligo un doveroso e sentito ringraziamento al Prof. Marco Riva dell'Università di Milano per la disponibilità all'esame finale.
Per quanto riguarda il corso penso sia stata un'ottima esperienza , le lezioni erano ben costruite, anche se con qualche nozionismo non sempre necessario.
Sarebbe utile una lezione sulla compilazione delle schede di segnalazione con casi pratici presi dalla letteratura.
Spero che questo corso possa continuare sia per mantenere alta l'attenzione sulla farmacovigilanza sia per aumentare il grado di aggiornamento comune.
Cosa ne pensate di un incontro sia per parlare del futuro dell'iniziativa sia per concordare un eventuale accreditamento?

Cordiali saluti. Dr. Carlo Botti


Commento della Dr.ssa Silvia Attaccalite

Gent.ma Professoressa De Sarro,
in data 19 Dicembre 2003 ho sostenuto e superato con punteggio 100/100 l'esame finale del corso ECM on-line in Farmacovigilanza presso l'Istituto di Farmacologia Medica dell'Università "La Sapienza" di Roma. Come da lei richiestomi le invio un breve commento riguardo la mia esperienza relativa a questo corso. E' stata per me una esperienza sicuramente positiva poichè il corso è risultato interessante e soprattutto utile in quanto lavoro da 8 mesi nel Servizio di Farmacovigilanza di una multinazionale farmaceutica, alla mia prima esperienza in tale settore. Le molteplici e chiare informazioni contenute nelle lezioni di questo corso mi sono state utili nel lavoro che quotidianamente svolgo .Gli argomenti trattati sono esposti in maniera chiara e comprensibile, fanno luce su numerose tematiche spesso ostiche per chi, come me, si trova ad affrontare per la prima volta le problematiche del sistema di Farmacovigilanza. Molte lezioni mi hanno interessata in maniera particolare come il sistema inglese di segnalazione spontanea delle ADR e il Citocromo P450 sul quale ho lavorato come ricercatrice negli annni passati.
Spero vivamente che verranno fatti ulteriori corsi ECM on-line ai quali poter accedere in modo così chiaro ed immediato.
Invio a Lei ed al Prof. Nencini i miei più cordiali saluti.

Dr.ssa Silvia Attaccalite


Commento della Dott.ssa Laura Millimaggi

Gent.ma Professoressa De Sarro,
le comunico che in data 17 Settembre 2003 ho sostenuto e superato con punteggio 100/100 l'esame finale del corso ECM on-line di Farmacovigilanza presso l'Istituto di Farmacologia dell'Università "La Sapienza" di Roma.
Le invio, con piacere, come da lei richiestomi, un commento sulla mia esperienza relativa al corso.
Per me l'adesione a tale ciclo di studi non è stata casuale in quanto lavoro presso il Servizio di Farmacovigilanza di una multinazionale farmaceutica da circa un anno e sei mesi.
Ho iniziato con curiosità a seguire le lezioni quando già mi occupavo da diversi mesi di questo lavoro e, quindi, la mia sensibilità in tema di sicurezza dei farmaci mi ha portato ad intraprendere il corso in modo critico.
Tengo a sottolineare che l'esperienza appena conclusa si è rivelata molto stimolante e coinvolgente in quanto ho potuto confrontare di volta in volta i contenuti delle lezioni teoriche con l'attività quotidiana che si svolge in un Ufficio di Farmacovigilanza.
Gli argomenti trattati forniscono un quadro generale esaustivo per chi, per la prima volta, affronta le problematiche del sistema di Farmacovigilanza ma allo stesso tempo risultano essere un valido strumento di conferma ed approfondimento per chi lavora nel settore.
Durante il corso, infatti, ho colto l'occasione per rivedere in modo più dettagliato argomenti come il funzionamento del sistema di Farmacovigilanza in altri Paesi europei ed acquisire informazioni relative ai dati statistici in materia di sicurezza del farmaco.
Le modalità di svolgimento del ciclo di studi, inoltre, permette di non interrompere l'attività lavorativa al contrario offre la possibilità di seguire le lezioni ed effettuare i test nei momenti più consoni ad ogni corsista.
Un'osservazione che potrei fare riguarda alcuni quesiti che dovrebbero essere rivisti alla luce del nuovo D.L.vo 95/03 in quanto così come sono posti potrebbero generare confusione; mi riferisco ad esempio al quesito n.8 della lezione n.2 in cui la risposta esatta alla domanda "La scheda di sospetta reazione avversa da farmaci deve essere compilata:" risulta essere :"per tutte le reazioni, di qualunque natura" in realtà non bisogna più segnalare tutte le reazioni avverse da farmaci ma soltanto le reazioni avverse gravi o inattese per la maggioranza dei farmaci.
Un suggerimento che posso dare è quello di approfondire il discorso della Farmacovigilanza dal punto di vista delle industrie farmaceutiche poichè penso sia stato trattato in modo sintetico.
Concludendo credo che gli argomenti del corso siano stati esposti in maniera chiara e facilmente comprensibile da tutti offrendo un ausilio a distanza in merito ad una disciplina in continua evoluzione il cui obbiettivo fondamentale è quello di assicurare un uso corretto del farmaco.
Vi invio i miei più sinceri saluti e ringrazio la SIF, Lei ed il Prof. Nencini per la disponibilità dimostratami.

Dott.ssa Laura Millimaggi


Commento della Dr.ssa Antonia Legato

Gent.ma Professoressa,

Le invio, come da lei richiestomi, un breve commento sul corso on-line di Farmacovigilanza.

Ho avuto modo di accedere al corso in quanto già provetta navigatrice del sito www.farmacovigilanza.org.

Il corso si è rivelato chiaro e semplice come del resto mi aspettavo, visto che periodicamente mi collego per leggere le ultima novità in fatto di reazioni avverse, eventi avversi, interazioni tra farmaci ed altro!

Come ho già potuto leggere negli altri commenti, la possibilità di seguire le lezioni in orari di propria scelta, il poter verificare il proprio livello di apprendimento con i test di valutazione ed infine la possibilità di poter sostenere l'esame finale nella sede più vicina al candidato sono indubbiamente i punti di forza di questo corso.

Suggerirei di dare una minore importanza, nei test, a domande quali "il numero delle sedi di tirocinio", "la percentuale di reazioni avverse segnalate in un dato Paese", etc. che, per quanto possano essere interessanti da un punto di visto conoscitivo, non ritengo siano essenziali ai fini di una preparazione in farmacovigilanza.

Inoltre, sebbene riconosca che un commento del genere sia indubbiamente più personale, credo che la presenza di una scheda di valutazione, nella sezione "commenti sul corso", non sia da scartare!

Ringraziandovi per il continuo stimolo alla conoscenza e per la costante professionalità che dimostrate, vi auguro un buon lavoro.

Antonia Legato


Commento della Dr.ssa Mara Delledonne

Gentilissima Prof.ssa De Sarro,

Le comunico che in data 18 Luglio 2003 ho sostenuto e superato (punteggio 100%) l'esame finale del corso di Farmacovigilanza, presso il Dipartimento di Farmacologia dell'Università degli Studi di Firenze.

Ho trovato molto positiva l'esperienza del corso on-line: i contenuti delle lezioni sono curati, approfonditi, aggiornati e di facile comprensione sia per chi si avvicina da studente a queste tematiche, sia per chi, come me, lavora in un ufficio di Farmacovigilanza di una multinazionale farmaceutica. Ho apprezzato la possibilità di seguire le lezioni a qualunque ora del giorno, di verificare il livello di preparazione con i tests di autovalutazione e di sostenere l'esame finale nella sede universitaria più vicina.

Ringrazio Lei e tutte le persone che hanno permesso lo svolgimento di questo corso.

Cordiali saluti,
Mara Delledonne


Commento della Dr.ssa Stefania Gemmi

Gent.ma Professoressa,

Le invio un breve commento sul corso online di Farmacovigilanza, che ho appena concluso.

In data 6 giugno 2003 ho sostenuto e superato l'esame finale del corso con il Prof. Geppetti, presso il Dipartimento di Farmacologia dell'Università degli Studi di Firenze, col punteggio di 100% (25/25).
Ho scoperto questo corso per caso, navigando in internet alla ricerca di corsi e seminari che trattassero aspetti di farmacovigilanza, in quanto lavoro presso il Servizio di Farmacosorveglianza di una multinazionale farmaceutica.
Il corso si è rivelato davvero utile per approfondire alcuni argomenti da un punto di vista più propriamente scientifico (ad es. la classificazione delle ADRs oppure il problema delle interazioni farmacologiche) così come per conoscere l'organizzazione della FV in altre realtà europee.

Aspetti positivi:

  1. la possibilità di seguire le lezioni nell'orario di volta in volta più comodo
  2. i contenuti e la scorrevolezza delle lezioni
  3. poter verificare costantemente il livello di preparazione ottenuta attraverso i tests di autovalutazione
  4. poter sostenere l'esame finale nella sede universitaria più vicina: è servito a convalidare e qualificare tutto lo studio ed il lavoro svolto

Aspetti migliorabili/Suggerimenti:

  1. nuovi corsi/lezioni che trattino in maniera più esaustiva temi specifici per i diversi operatori che lavorano nell'ambito della farmacovigilanza: questo corso era indirizzato esclusivamente ai medici e ai farmacisti
  2. interessanti ed utili potrebbero essere lezioni sulla nuova normativa che regola la segnalazione delle ADRs, sia a livello nazionale che europeo
  3. diminuire, se non eliminare, domande troppo nozionistiche (il dato può servire a spiegare l'entità di un certo fenomeno, ma memorizzarlo dubito sia di utilità pratica)

Con la speranza e l'augurio che l'istituzione di questo corso non sia stata un'esperienza isolata, colgo l'occasione per inviarLe
Distinti Saluti

Dr.ssa Stefania Gemmi


Commento della Dott.ssa Ambra Nava

Gentile Dottoressa De Sarro,

innanzi tutto La ringrazio per i complimenti.

Riguardo al corso, un commento generale e sicuramente positivo.
Ritengo estremamente utili corsi accessibili via internet, ancor più se consentono a ciascuno di organizzare i tempi di apprendimento e di verifica finale in base alle proprie esigenze e con flessibilità.
Anche l'esame finale si è svolto con puntualità e rapidità (nonchè cortesia) da parte del referente del Dipartimento di Farmacologia di Bologna.

I contenuti del corso sono sicuramente interessanti, e consentono una buona visione generale, e da differenti angolazioni, delle questioni e delle problematiche di farmacovigilanza.

Alcune osservazioni:

  • sarebbe forse opportuno segnalare nel sito eventuali aggiornamenti di alcune sezioni (lezione + test). Mi riferisco al recente aggiornamento della sezione 3 - Legislazione italiana che ha integrato le novità introdotte con il nuovo decreto: io personalmente mi sono accorta di tale aggiornamento solo nell'effettuare il test cumulativo, in cui ho trovato domande / risposte fino a quel momento sconosciute.
  • non ho ben compreso il significato di alcune domande, che paiono puramente nozionistiche (es: numero di sedi di tirocinio negli USA in un determinato anno)
  • nell'affrontare il Test cumulativo ci si trova a volte ad affrontare domande avulse dal loro contesto e che potrebbero quindi essere fraintese, con conseguente erronea risposta (es: "i segnalatori vengono sempre successivamente contattati" è valido per la Svezia, mentre non è valido per altri Stati considerati. Nella domanda però non vi è alcun riferimento alla Svezia, e questo potrebbe creare fraintendimenti)

Volevo infine ringraziare Lei e tramite Lei tutte le persone che consentono lo svolgimento del corso.
Distinti saluti

Ambra Nava


Commento della Dott.ssa Maria Teresa Doddo

Gentile Prof.ssa De Sarro,

a proposito del corso di farmacovigilnza on-line vorrei complimentarmi con tutti quelli che hanno permesso tale corso.L'ho trovato molto
interessante!
Alcune lezioni mi hanno coinvolto più di altre (Citocromo P450 e sua importanza nelle interazioni fra farmaci, la lezione introduttiva e quella finale), ma nel complesso sono state tutte molto interessanti. Quello che vorrei proporre è introdurre la possibilità di poter porre delle domande e di riceverne le risposte, di approfondire il problema delle interazioni fra farmaci e di proporre l'analisi di casi di reazioni avverse ( di cui gli esperti hanno stabilito una causalità "certa" o "probabile" o "possibile") come esercitazione.

Distinti saluti
Maria Teresa Doddo


Commento del Dott. Dario Scaramuzzi

Gentile Prof.ssa De Sarro,

Le comunico innanzitutto che l'esame finale del 18/06/2003, consistente in un test on-line di 25 domande, è stato superato con punteggio 88/100.
Penso innanzitutto che l'iniziativa sia lodevole. Risulta ben organizzata, e dai contenuti di notevole qualità. Inoltre soddisfa la necessità di formazione in tema di Farmacovigilanza.
Ovviamente bisognerebbe implementare alcune lezioni con la recentissima normativa (DL 95)
Peccato che, ad oggi, non si sia attuato l'accreditamento ECM.

Ringraziando molto, e rimanendo in attesa dell'Attestato Finale,
invio i miei più cordiali saluti,
Dario Scaramuzzi


Commento del Dott. Dario Tortorici

Gent.ma Prof.ssa De Sarro rispondo alla Sua richiesta di un mio
personale giudizio sul corso ECM on-line di Farmacovigilanza. A mio parere il corso è molto ben strutturato, ed i contenuti sono approfonditi e curati, come d'altra parte il sito "farmacovigilanza.org". Inoltre, almeno nel mio caso, le procedure di iscrizione e di valutazione sono state rapidissime!

L'unica critica che faccio riguarda la modalità dell'esame finale, che io ho sostenuto all'Università di Pisa con il Prof. Blandizzi: secondo me sarebbe più adatto un esame di tipo scritto o orale, che possa mettere in luce le reali conoscenze dei meccanismi e dei principi della Farmacovigilanza, senza richiedere conoscenze troppo mnemoniche di dati, note a margine,..., che credo non siano realmente utili. In ogni caso è stato un corso molto utile e interessante, e sorprende sapere che molti operatori sanitari non hanno sufficienti conoscenze in materia di Farmacovigilanza!..

RingraziandoLa per la cortesia e la disponibilità Le porgo i miei più cordiali saluti

Dario Tortorici


Commento del Dott. Sergio Manfré

Gentilissima Prof.ssa De Sarro,

come da Lei richiestomi invio qualche commento relativo al corso.
Personalmente ritengo il corso di farmacovigilanza on-line da Voi organizzato uno strumento molto utile e valido non solo per chi si avvicina da studente alla farmacovigilanza ma anche per gli “addetti ai lavori” .
L’accesso è facile e il programma non da problemi dal punto di vista tecnico.
Non mio dilungo nei complimenti che rimangono comunque tanti! Piuttosto mi permetto di segnalare la necessità di un aggiornamento degli argomenti trattati. La normativa in Italia, alla luce dell’ultima legge approvata in tema di farmacovigilanza, è un esempio delle lezioni che dovrebbero, secondo me, essere aggiornate. Anche i dati contenuti nelle lezioni spesso non sono molto recenti ed andrebbero rivisti.
Per quanto riguarda la valutazione (nel mio caso è stata di 76/100) ritengo sia opprtuno pensare di attribuire il punteggio anche in base alla importanza della domanda. Il numero delle pubblicazioni sul tale argomento nel tale paese mi sembra molto meno importante della definizione di ADR seria.
Ultimo ma non ultimo credo che sarebbe più stimolante il corso se fosse possibile una più vivace interazione tra lo studente e l’organizzazione; durante tutto il corso ho ricevuto una sola comunicazione mediante la posta interna.

Vi invio i miei più sinceri ringaraziamenti e cordiali saluti,

Sergio Manfré


Commento del Dott. Benedetto Solano

Gentile Prof.,

ho trovato il corso ECM FARMACOVIGILANZA ON-LINE,estremamente utile sotto l'aspetto scientifico e allo stesso tempo molto stimolante
per i temi correlati all'argomento.

Ritengo che il corso sia stato ben confezionato e che tutto sommato,abbia fornito una informazione di base completa sulla farmacovigilanza. (forse una lezione di Tossicologia sulle reazioni avverse da xenobiotici , potrebbe aiutare a capire meglio l'importanza di segnalare).

Come medico di base,spesso mi sono chiesto anch'io perche' segnalo poco o non segnalo affatto.
A mio parere, ritengo che per sua specifica "forma mentis" il medico italiano non segnala proprio perche' si tratta di "sospette" e non "certe" reazioni avverse. A questo proposito basta verificare cosa succede per le denunce obbligatorie delle malattie infettive: anch'esse sono sottosegnalate in quanto non facilmente verificabili in laboratorio,anche se l'evidenza clinica e' chiarissima.

Inoltre capita di dovere ospedalizzare pazienti per sospette reazioni avverse,che in ospedale vengono curati per altre patologie gia' in atto ma ignorate almomento del ricovero e dimesse quindi con diagnosi diversa rispetto al sospetto per cui erano stati ricoverati.

Come comportarsi allora?
Ad oggi, come credo proposto da alti colleghi, si potrebbe:

  1. Avere un Centro Nazionale di Riferimento
  2. Centri Regionali Organizzati con medici reclutati precedentemente e operanti sul territorio(come nel modello inglese)
  3. Segnalare comunque alle ASL o Direzione Sanitaria o Altri,a scadenza semestrale o annuale anche le reazioni avverse gia' note
    (piccolo obbligo ma ottima esca per quelle piu' gravi)

Noi italiani in genere siamo insofferenti a divieti e obblighi, ma messa giu' cosi' in maniera molto soft forse...

Dott. Benedetto Solano

PS: a rettifica parziale del mio commento, il nuovo decreto del 08.04.2003 in attuazione dal 18-05-2003, mi pare molto più chiaro rispetto al precedente circa le segnalazioni avverse.


Commento del Dr. Alberto Di Muria

Gentile Professoressa,
Volevo comunicarvi che il giorno 21/02/03 ho superato l'esame finale di
farmacovigilanza con il Prof. Berrino.
Ecco il mio commento.
Sono rimasto immediatamente colpito quando nel Giugno del 2002 ho ricevuto
la mail di inaugurazione del primo corso telematico di farmacovigilanza.
Questo ha confortato molto l'ipotesi alla quale stavo lavorando e che
adesso è già una realtà. Già da alcuni mesi nella mia farmacia ho attivato
un servizio di ADR, FitoADR e di controllo delle interazioni
farmacologiche in pazienti in multi trattamento; servizi attualmente
disponibili in rete all'indirizzo www.farmaciadimuria.it.
Ritengo che il problema delle interazioni farmacologiche sia una
componente fondamentale non trascurabile nel successo di una terapia.
Il Vostro corso ha aumentato non solo la mia conoscenza specifica ma anche
la mia sensibilità di operatore qualificato in tema di farmacovigilanza.
Ho già inviato tre segnalazioni nel 2003 di cui una grave relativa ad un
caso di verosimile intossicazione digitalica prontamente corretta dallo
specialista.

Buona l'idea del corso telematico per la comodità di seguire a qualunque
ora del giorno le lezioni e veramente ottima la validazione della
preparazione attraverso una prova presso l'università più vicina.
Domande e spunti per i futuri corsi telematici:
1.Quali strumenti (letterature, banche dati...) il medico o il farmacista
devono consultare praticamente nello studio di una interazione o possibile
ADR? Perché solo le aziende ed alcuni operatori sanitari hanno accesso
alla banca dati di farmacovigilanza del Ministero della Salute?
2.Perché i segnalatori non vengono motivati o con un ritorno, se possibile
rapido, di informazione su un dato caso?

Il mio augurio è che il farmacista da semplice dispensatore di specialità
medicinali diventi un punto di riferimento costante per il paziente,
offrendogli assistenza farmaceutica continuativa. E'con questo intento che
seguiamo i nostri pazienti nelle terapie farmacologiche cui si
sottopongono.

Confidiamo nella collaborazione della classe medica e del mondo
universitario affinchè questa nostra opera possa costituire per il
farmacista una vera riqualificazione professionale e per il paziente una
costante guida per il conseguimento del successo terapeutico.

Distinti saluti

Dr. Alberto Di Muria


Commento della Dott.ssa Cecilia Deni

Gentile dott.ssa,
con piacere le offro un breve commento sul corso appena concluso.
Ho navigato nelle pagine del corso di farmacovigilanza nelle ore più strane, come accade credo a molti colleghi: la notte, in tarda sera o nel primissimo pomeriggio al termine dell'orario di studio, la domenica mentre appoggio moralmente mio figlio che fa i compiti. Ho molto apprezzato la scorrevolezza ed il linguaggio piano delle lezioni, che mi permetteva di seguirle bene anche in orari in cui la mia freschezza mentale non era al meglio. I contenuti, sufficiente per fornire una buona visione d'insieme, lasciano aperta la possibilità di ulteriori approfondimenti. Ho trovato un impegno divertente e stimolante che mi ha consentito di aggiornarmi sul tema e di motivarmi alla segnalazione. L'esistenza di un esame finale da sostenere mi ha spinta a portare a termine l'impegno preso e ad accertarmi di avere assimilato le lezioni proposte. Desidero ringraziare tutte le persone che hanno collaborato per fornirci questa interessante, utile, divertente occasione di crescita e di miglioramento.
Grazie.
Cecilia Deni


Commento del Dott. Giuseppe Di Sante

Gentile Professoressa De Sarro,

le comunico che, in data 10 gennaio ’03, ho sostenuto e superato l’esame finale di farmacovigilanza con il Prof. Pietro Giusti, presso il Dipartimento di Farmacologia dell’Università degli Studi di Padova.
Descrivo brevemente la mia esperienza sul corso.
Sono venuto a conoscenza dello stesso navigando in internet, alla ricerca di corsi E.C.M. (Educazione Continua in Medicina) per poter conseguire i crediti necessari per ottemperare alle disposizioni di legge in vigore per gli operatori sanitari. Dopo averne seguito 4 in materie diverse dalla farmacovigilanza ed aver visto frustrata la mia buona volontà di aggiornamento, in quanto i corsi non sono stati accreditati, ho scoperto sul sito ecm.farmacovigilanza.org, il corso in farmacovigilanza che, al di là dei crediti formativi, è un argomento che mi interessa non poco, in quanto sono responsabile di farmacovigilanza per l’azienda Fidia Farmaceutici S.p.A.
Le dico che oltre al desiderio di apprendere era viva in me la curiosità di scoprire i contenuti del corso.
Uno degli aspetti più belli del corso è stato lo stimolo che esso ha generato sulla mia volontà a confrontarmi con me stesso e ad autovalutarmi.
La possibilità di seguire le lezioni anche nei pochi ritagli di tempo che la quotidianità ci lascia liberi, i test di autovalutazione immediata on-line e, cosa non indifferente, la possibilità di frequentare un corso senza doversi necessariamente allontanare dal posto di lavoro con i relativi esborsi economici ed infine la comodità di poter sostenere l’esame finale nella propria sede universitaria, sono certamente elementi che ho apprezzato moltissimo.
Per quanto riguarda i contenuti del corso, li ho trovati molto pertinenti e ben esposti. Forse un appunto può essere fatto per l’estrema sintesi di certe lezioni, ma mi rendo conto che la tipologia di questo nuovo tipo di insegnamento non può concedere spazi più ampi.
Gradirei, magari in futuro, che questa esperienza venisse riproposta trattando specifici temi in maniera più esaustiva.
Ritengo che argomenti come le metodiche da utilizzare per l’attribuzione del nesso di causalità delle ADR siano di importanza vitale per la farmacovigilanza e andrebbero approfonditi.
A voler essere pignolo, ma lo dico solo con lo spirito di massima collaborazione e riconoscimento per gli sforzi di Professionisti che ammirevolmente si sono dedicati alla causa, teso a costruire e non certo a distruggere, ritengo che i test d’esame dovrebbero essere sfrondati di certe domande di tipo esclusivamente nozionistico (vecchio retaggio della nostra cultura scolastica). Infatti, se è vero che certi dati possono essere utili per esporre un determinato problema e farne capire le giuste implicazioni e dimensioni, non è altrettanto vero, in sede d’esame, che il conoscere ad esempio quante segnalazioni di ADR sono state fatte in un determinato anno in un certo paese, diano l’esatto profilo di preparazione dell’esaminando.

Concludo dicendo che ho avuto un’ottima impressione del corso e ringrazio la SIF per l’occasione offertami.
Ringrazio Lei ed il Professor Pietro Giusti per la cortese disponibilità dimostratami.


Padova li 13-01-2003-01
Distinti saluti
Dr. Giuseppe Di Sante


Commento della Dott.ssa Lorenza Guano

Egregi dottori,
arrivata alla fine del corso di farmacovigilanza non posso che essere soddisfatta dell’esperienza che mi avete offerto.
Io sono responsabile della farmacovigilanza in una ditta di prodotti farmaceutici da circa un anno; tenendo conto che il mio predecessore era un consulente esterno ed avendo io lavorato come ricercatrice nel reparto di farmacologia della mia azienda, la mia preparazione nel campo specifico della farmacovigilanza è dovuta più che altro allo studio della normativa senza nessun riscontro con la realtà. Nella ricerca di ampliare le mie conoscenze ho casualmente trovato il vostro sito www.farmacovigilanza.org e da lì sono arrivata ad iscrivermi al corso.
Le lezioni sono state tutte interessanti: molto utile capire bene i criteri che caratterizzano le reazioni avverse di tipo A, B e C ed avere tutte le definizioni e la terminologia inerenti la problematica della farmacovigilanza. Impegnativa, sempre dal mio punto di vista, è stata la lezione sul citocromo P450 in quanto molto tecnica e chiaramente indirizzata ai medici. In conclusione, comunque, ogni lezione mi ha dato modo di conoscere od approfondire aspetti della farmacovigilanza visti da diverse prospettive. L’unico appunto che posso fare riguarda il fatto che il problema della farmacovigilanza affrontato dal punto di vista delle aziende farmaceutiche è stato approfondito in modo marginale; l’impressione che ho avuto è che il corso sia chiaramente indirizzato ai medici di medicina generale od operanti nelle varie strutture ed ai farmacisti; è comunque indiscutibile che i medici ed i farmacisti sono alla base del sistema e che quindi è prioritario stimolare il loro compito di segnalatori.
Grazie per il vostro impegno nel creare queste iniziative.

Cordiali saluti
Lorenza Guano


Commento del Dott. Piero Mazzetti Gaito

Gent. mo Prof Caputi
desidero ringraziarla per l'opportunità datami di partecipare al corso di Farmacovigilanza on line.
Sono un medico di Medicina Generale che ha "scoperto" il problema legato alla Farmacovigilanza nell’estate del 2001 in occasione della vicenda Cerivastatina.
Incaricato dall’Azienda USL città di Bologna ho partecipato alle riunioni della commissione appositamente istituita,assieme ai medici ospedalieri e all’Università.
Da allora ho iniziato a conoscere il sito e sono approdato al corso ECM.sulla Farmacovigilanza.
Ho travato la modalità didattica molto agile e stimolante, è stata la mia prima esperienza di E-lerning.
Credo che gli argomenti trattati rappresentino una conoscenza fondamentale per tutta le categorie mediche e ancora di più per il Medico di Medicina Generale la cui attività prescrittiva, sia diretta che indotta, è componente fondamentale dell’attività quotidiana, probabilmente quantitativamente e qualitativamente superiore a qualsiasi altra categoria medica.
Mi auguro che questo corso ECM di Farmacovigilanza possa eventualmente continuare, organizzandolo anche in un livello successivo, attingendo ai contenuti del sito.
Il sito è di utilità fondamentale per la consultazione ma ai fini dell'apprendimento ho trovato molto stimolante la modalità organizzata in lezioni seguita dai quiz relativi.
Mi piacerebbe vedere ampliata la parte relativa alla clinica delle reazioni avverse, alla loro incidenza.
Sarebbe auspicabile che data la rilevanza dell’argomento e la qualità degli argomenti trattati, venisse riconosciuto al corso un punteggio ai fini dell’ECM.
Grazie ancora per la bellissima opportunità di aggiornamento fornita.
Cordiali saluti

Piero Mazzetti Gaito


Commento del Dott. Marcello Romani

Egregio Professore,
innanzitutto La devo ringraziare per l'opera meritoria che Lei svolge: far riacquistare il senso di
responsabilità ai Medici.

Commenti:
1) la comodità: posso collegarmi come, dove e quando voglio senza essere schiavo delle "uterinità" di alcuni docenti.
2) la completezza: i capitoli sono concisi e brevi.
3) la gentilezza del prof. Nencini
4) la speranza che non sia una cosa effimera
5) la tristezza perchè fino ad ora sono l'unico medico di base che ha terminato il corso.
Questo è quanto posso dire del corso. Grazie di nuovo.
Colgo l'occasione per comunicarLe la mia nuova
E-mail: mromani@inwind.it

Marcello Romani


Commento della Dott.ssa Matteoni Francesca

Gentile Prof. Achille P. Caputi,
Ho trovato molto positiva l'esperienza del corso online, le lezioni proposte sono state molto interessanti ed hanno fornito un quadro completo sulla farmacovigilanza con i suoi punti deboli e le strategie che potrebbero essere attuate per migliorarla. La comodità di poter seguire un corso tramite il proprio computer, quindi compatibilmente con i propri impegni di lavoro, lo reputo un grande vantaggio rispetto ai corsi di aggiornamento che richiedono di impegnare il fine settimana.
L'unica critica che mi sento di fare riguarda le domande relative alle lezioni che spesso vertevano troppo su dati meramente numerici piuttosto che domande più concettuali soprattutto per quanto riguarda i test cumulativi.

Cordiali saluti
Dott.ssa Matteoni Francesca


Commento della Dott.ssa Cecilia Viegi

Egregio Professore,

premetto di essere in perfetto accordo con l'istituzione del programma di ECM, diretto a fornire a tutti gli operatori sanitari gli elementi di conoscenza necessari per mantenersi professionalmente aggiornati e competenti. In particolare trovo estremamente utile e pratico la possibilità
di ECM a distanza in quanto l'aggiornamento viene effettuato:
* senza interrompere la propria attività con trasferte
* senza dover sostenere i costi legati alla formazione residenziale
* rispettando i tempi di apprendimento personali con la massima flessibilità di scelta dei momenti da dedicare all'attività formativa
* riducendo complessivamente la quantità di tempo necessaria alla formazione.
Per me, che lavoro nell'Industria Farmaceutica nell'ambito della Farmacovigilanza, è molto importante mantenere elevata e al passo con i tempi la professionalità, soprattutto nell'ambito di questa "disciplina" in rapido e continuo sviluppo. Credo quindi fortemente che solo con questa
continua e altamente qualificata opera di formazione, che mi vede contemporaneamente nella doppia veste di discente ed educatrice, si possa conseguire al possesso di conoscenze aggiornate che permettono abilità nel lavoro e capacità comunicative e relazionali. Ho iniziato il corso di Farmacovigilanza sul sito www.farmacovigilanza.org spinta dalla curiosità, e forse da un desiderio di "confronto" con me stessa, dal momento che gli argomenti trattati sono oggetto del mio lavoro
quotidiano. Mi sono ritrovata a dover sostenere un test finale presso l'Istituto di Farmacologia di Pisa, dove peraltro sono conosciuta, con il timore di fare una "figuraccia". A parte gli scherzi e timore superato, sono rimasta favorevolmente impressionata dalla possibilità di poter raggiungere
gli obiettivi del corso potendo gestire la disponibilità di tempo, scaricando dalla rete i materiali di formazione di volta in volta necessari e interagendo con la rete stessa per la autoverifica della formazione. Il risultato più sorprendente ed importante è che questa esperienza ha rappresentato per me un utile e notevole stimolo di riflessione su temi che, pur conosciuti, non avevo mai avuto modo e tempo di approfondire. In globale il corso è stato sicuramente sviluppato in maniera organica,
professionale e innovativa. Unico limite del sistema, comunque trascurabile, è secondo me rappresentato dal fatto che alcuni quesiti, ben riposti nell'ambito delle singole lezioni, perdono di significato nel contesto del test finale cumulativo.
Mi ha fatto inoltre molto piacere sapere che al corso hanno aderito un gran numero di professionisti, tra cui la maggior parte Medici di Medicina Generale e Farmacisti. Questo porta sicuramente ad un duplice beneficio:
* una sensibilità sempre più crescente nei confronti della Farmacovigilanza, che si pone come obiettivo principale la salvaguardia della sicurezza della popolazione nei confronti dell'esposizione ai farmaci;
* un ausilio per tutti gli operatori, per aumentare le proprie competenze e facilitare la comunicazione inter-professionale, che permette di raggiungere tale obiettivo.
Mi auguro infine che questo corso sia il primo di una serie, con argomenti sempre più specifici ed attuali.
La saluto cordialmente

Cecilia Viegi

Pisa, 28 Novembre 2002


Commento del Dott. Andrea Tonsini

Carsoli 20-11-2002

Gent.le Professoressa,

sono felice di comunicarle che in data odierna ho sostenuto l'esame finale in Farmacovigilanza con il Professor Carmignani presso l'Università degli studi di L'Aquila ottenendo il punteggio di 100% di risposte esatte al test di valutazione.

Per descrivere brevemente la mia esperienza sul corso, le dirò che sono venuto a conoscenza dello stesso visitando il sito www.farmacovigilanza.org interessato alle segnalazioni di adr riguardo ad erbe officinali che sono le materie prime usate nell'azienda dove lavoro. Ho iniziato il corso "on line" attratto dalla curiosità per la mia prima esperienza di formazione a distanza.
Mi è piaciuto molto l'impostazione didattica compresa la possibilità di effettuare il test finale presso la struttura universitaria più vicina.
Dal punto di vista dei contenuti si può dire che l'obbiettivo di fornire un'idea del significato e dell'importanza della Farmacovigilanza è stato senz'altro raggiunto, ma la varietà degli argomenti trattati dovrebbe essere aumentata anche per dare maggiore spessore al corso e perché no anche una validità maggiore a fronte di maggiori difficoltà.
Sarebbe poi una buona cosa accreditare l'evento chiedendo la concessione di un certo numero di crediti.

Nel complesso è stata senz'altro un'esperienza piacevole e istruttiva

A margine vorrei segnalare un "bug" riscontrato nell'effettuare i test: Riguardo alla domanda n. 4 del test sulla lezione "Farmacovigilanza: la situazione italiana" pur rispondendo correttamente sulle regioni appartenenti al GIF la risposta viene considerata errata Un altro paio di errori non li ho annotati: mi riservo di segnalarli in seguito.

Ringrazio la SIF per l'occasione che mi ha offerto il Prof. Marco
Carmignani per la disponibilità e la cortesia dimostratami.

Distinti saluti,
Dott. Andrea Tonsini


Commento del Dott. Giovanni Valentini

Illustrissimo Professore.

Credo che il corso di Farmacovigilanza diretto e curato dalla S.V., con il valido aiuto dei suoi collaboratori,sia stato di grande utilità, per i motivi che le elencherò.

a)Per la comodità di poter seguire le lezioni per via telematica, senza dover affrontare i disagi dei viaggi, delle relative assenze dal posto di lavoro, per la comodità di poter seguire le lezioni a qualunque ora del giorno, la successiva autovalutazione attravero il test della propria preparazione, inoltre il sito presenta una gradevole veste grafica.

b)Le lezioni che trattano la Farmacovigilanza credo che siano trattate in
maniera ottima, sia per quanto riguarda le problematiche che riguardano la nostra nazione, sia quelle che riguardano le altre nazioni europee. Ciò a mio avviso è importante, perchè in seguito all'Unità politica dell'Europa e all'istituzione dell' EMEA (l' agenzia che riunisce i massimi esperti in campo farmaceutico), le problematiche che riguardano la Farmacovigilanza sono d'interesse universale, che valica i confini nazionali.E' fondamentale un confronto tra le varie realtà nazionali per poter meglio comprendere e svolgere gli aspetti organizzativi di questa disciplina.

c) Il corso tratta molto bene anche sulle responsabilità e sui compiti che
riguardano gli operatori sanitari, nel campo della farmacovigilanza.
Ciò è importante perchè, attraverso i mass-media, le massime autorità sanitarie e gli esperti di questa branca della farmacologia si lamentano che i medici sono molto disinteressati dei probemi causati dalle reazioni avverse ai farmaci. Attraverso questo corso, credo che tutti gli operatori sanitari saranno più preparati e più coscienti quando utilizzeranno il "bene farmaco" nella pratica terapeutica.

d)Credo che sia stato molto importante durante il ciclo di lezioni, trattare anche le varie proposte di modelli di reti di strutture di Farmacovigilanza,periferiche (proposte dagli esperti del settore in questa serie di lezioni).

e)La bibliografia riportata nelle varie lezioni, aiuta molto il corsista nel poter reperire materiale e fonti specialistiche che si rilevano utili, per il corsista stesso, nell'approfondire gli argomenti trattati.

f) Inoltre, e con questo concludo, ho molto apprezzato il fatto che il test
finale si possa svolgere in una Università di proprio gradimento, senza affrontare le spese e i disagi del viaggio. Consiglio perciò ad ogni collega di partecipare a questo corso ecm in Farmacovigilanza, in quanto permette di istruirsi in una nuova disciplina della farmacologia clinica, molto utile nella pratica professionale, (disciplina che purtroppo non è insegnata nelle Università.)
Sinceramente non ho alcuna critica negativa da rivolgere a questo corso, in quanto ne ho constatato solo pregi.

Roma lì 19/11/02

Con osservanza
Dott. Giovanni Valentini

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